Papà fa lo youtuber

scritto ascoltando:
Stereophonics - Maybe tomorrow Robbie Williams - Go gentle

“Giuppi, stai lavorando?”.

Mia madre guarda spesso i miei video, e nel momento in cui un video si intitola “Ho mollato i miei clienti” sicuramente qualche campanello d’allarme suona pure a lei.

Per onor del vero, il titolo continua con un ”… e lavoro più di prima”, ma evidentemente il contenuto non ha mantenuto la promessa.

“Lo so che non stai lavorando, ho visto il video!”.

Dunque, spiegare cosa facessi prima era piuttosto semplice: ho diversi clienti, mi pagano per lavorare al computer, va tutto bene.

Poi possiamo parlare del branding, del networking, il mercato, l’AI… dettagli, a regime funzionava così e bon, facile da spiegare, vede che non muoio di fame, tutto perfetto.

Ma ora?

Prodotti digitali, i contenuti, i ritiri, la newsletter, l’associazione, mamma guarda che faccio un botto di cose. Sapessi quante persone sto incontrando!

Mi suonava un po’ come una super cazzola, ma ci credevo davvero mentre rispondevo.

Poi la stessa domanda me l’ha fatta il giorno dopo Piero Savastano, dicendomi poco prima di entrare in live “inizierei chiedendoti che stai facendo in questo periodo”.

Ecco, lì non c’era più la questione differenza generazionale e amore del posto fisso, e rispondere così al volo mi ha messo più in difficoltà, come se fosse più semplice essere sgamato.

Secondo l’AI, questa è stata la mia risposta in live:

notebooklm

Quindi sto facendo Pensarium, l’associazione e Youtube: diciamo che più o meno la visione è coerente quanto meno.

Cerchiamo però una risposta che vada bene anche per mia madre:

notebooklm

Qua la cosa si fa più interessante: parliamo di transizione, di “capire come far funzionare”, ecco che le certezze sono molto meno.

Il che mi torna, sto facendo tutte cose che mi piacciono ma comunque vivendo nell’assoluta incertezza di come andranno.

Visto che questo è di nuovo difficile da dire a mia madre, magari l’AI può rassicurarla al posto mio:

notebooklm

Hai capito il buon Notario (NotebookLM per gli amici.)

Sia chiaro, che un LLM volesse dare una risposta positiva era scontato.

E la frase trasformare la creatività e la logica in valore percepito si potrebbe applicare ad una marea di mestieri, ovviamente anche all’essere freelance.

Però nella risposta ci sono un paio di cose che risuonano con la direzione in cui sto andando.

Credo davvero che la creatività sarà sempre più importante, ed è il muscolo che forse più di tutti sto cercando di allenare.

Credo anche che il valore percepito di implementare cose sia sceso drasticamente verso lo zero, e forse sia proprio il centro della crisi esistenziale dei programmatori oggi.

Detto questo, tra avere chiari questi valori e tirarne fuori “un lavoro vero” serve un sacco di execution, e per ora questa è una scommessa su me stesso.

Nel frattempo a mia madre potrei dare la risposta che mi ha dato ieri mio figlio alla domanda “secondo te, papà che lavoro fa?”.

Fa lo youtuber!

Non che mia madre ne sarebbe felice, ma almeno avrebbe una risposta.