Fare il mago è un vero lavoro

scritto ascoltando:
Baustelle - Il corvo Joe Lucio Battisti - Questione di cellule

Dopo due settimane di guida lenta in Francia sono finito nella Valle della Loira, precisamente a Blois.

Città di cui ignoravo completamente l’esistenza, ma che abbiamo inserito nell’itinerario per la sua Maison de la Magie, museo dedicato al mago Robert Houdin, a cui si è ispirato per il nome il più famoso Harry Houdini.

Io all’illusionismo non mi sono mai minimamente interessato, ma per qualche ragione mio figlio di 6 anni si è molto appassionato (e quindi lo usiamo come scusa per inserire le sue tappe durante questi viaggi lenti).

Grazie a lui, ho conosciuto una nicchia di cui ignoravo completamente l’esistenza e le logiche con la quale funziona.

Le prime volte che incontravo un mago ad uno spettacolo o un insegnante del suo corso, mi chiedevo che lavoro facesse davvero nella vita.

Mi sono sorpreso a scoprire che quasi sempre la risposta era la stessa: faccio il mago.

pc e camper
L'ufficio in Borgogna

Questo mi ha mostrato quanto fosse stupido da parte mia pensare di non avere bias quando si tratta di lavorare in maniera alternativa.

L’istinto non me lo faceva vedere come un lavoro vero, e dovevo in fretta farmi due calcoli mentali: “250 euro a festa di compleanno, ne fai 1/2 a settimana, 300 una serata, corsi ai bimbi, magari contenuti sui social… si dai, si può fare”.

In qualche modo sono regredito a quando lavoravo in ufficio e pensavo non ci fossero altri modi per guadagnarsi da vivere se non da dipendente.

Pensavo di essermi liberato di quel tipo di giudizio, invece rieccolo lì, è bastato spostarmi dalla mia bolla tech.

Mi sono sentito come quando spiego a mia madre le cose che faccio (o che provo a fare) ma a parti invertite. Stavolta ero io quello che non capiva.

La cosa bella è che ho incontrato tutte persone immerse nell’ambiente dell’illusionismo, dove la normalità è fare un mestiere artistico come questo.

Forse è questo che pago, quello di stare immerso in un ambiente dove la normalità è lavorare in un’azienda, e non fare le cose che faccio io.

Sarebbe più semplice se potessi semplicemente dire qualcosa come “faccio il mago”.