Il mio lavoro ideale
In questi giorni ad insegnare ho ritrovato un entusiasmo che non vivevo da tempo, almeno lavorando.
Re-incontrandoli, molti di quei ragazzi quell’entusiasmo l’hanno perso.
Lavori d’ufficio, lavori lontanissimi da quello che studiavano, relazioni complicate.
E allora oggi, a parlare con degli studenti, ogni volta che qualcuno mi raccontava i suoni sogni, dentro una vocina mi diceva: chissà se ce la farà.
Oppure chissà, arriverà un’offerta di lavoro.
Uno di quei lavori che non c’entrano con quello che ha studiato, o solo di striscio.
E così i suoi progetti, quelli che sognava di realizzare, li rallenta, magari li mette in pausa. Solo per un po’.
Intanto arriva lo stipendio, inizia ad essere indipendente, magari va in affitto.
Poi si compra una macchina, l’arredamento, qualche sfizio, viaggia.
Poi intanto magari si innamora, e ad una certa mette su famiglia.
E ad un certo punto quel lavoro non è più temporaneo, è permanente, rimettere in play il proprio sogno costa troppo.
Ne ho visti tanti, tanti anzi me ne parlano, e anzi anche io l’ho pensato della mia vita.
È troppo tardi, la vita è andata in un’altra direzione.
Qualche anno fa avrei detto “no, non è tardi! licenziati! insegui i tuoi sogni!!”
Ora dico che magari si, è troppo tardi per fare alcune scelte, come diventare un medico o rischiare di rimanere senza soldi con 3 figli.
Ma non può essere troppo tardi per arrendersi ad una vita che non ci piace.
Anche a 40, 50 anni, figuriamoci a 25 30!
Vero, alcune scelte sono semplici, altre meno, alcune rischiosissime, altre no.
Ognuno da lì affronta la propria montagna, inutile generalizzare.
Certo, qualcuno sarà abbastanza fortunato, e bravo, a costruirsi una sua strada già a 20 anni.
Altri come me ci hanno sbattuto la testa e raddrizzano il tiro di volta in volta.
Ma se prima inseguivo sogni specifici (freelance, nomade, ..) oggi mi faccio guidare dall’entusiasmo.
Se una cosa mi porta entusiasmo, allora la strada è quella giusta.
Mi fa star bene far pace col fatto che molte strade ormai non le posso più percorrere.
Ma mi ucciderebbe rassegnarmi ad una vita senza entusiasmo.
E quello che sto imparando è che ci sono milioni di modi per trovare entusiasmo, molto spesso facendo cose fuori dai binari.
O almeno provandoci.