La programmazione sta diventando un bullshit job?
Da quanto Claude ha rilasciato il nuovo modello, Sonnet 4.5, ho di nuovo quella sensazione.
Quella di essere diventato un badante che chiede una feature, controlla che il lavoro fatto funzioni e fa solo una code review veloce, sapendo di non trovare grosse sorprese.
E le cose funzionano (quasi) sempre al primo tentativo, al secondo si inizia solo a perfezionare.
E se è così ora, tra 5 anni? Tra 10?
Settimana scorsa però mi sono trovato ad aiutare dei ragazzi ad andare online con una piattaforma.
Doveva essere un lancio tranquillo, ma dopo il deploy il dominio non era più raggiungibile.
Problemi di configurazione DNS, risolti.
Poi la parte di Stripe non andava al 100%, alcuni elementi non li caricava.
Colpa di Next.js e di come builda le variabili di ambiente lato client, avendo loro usato Docker dovevamo gestire quella parte.
Ho avuto un altro tipo di sensazione questa volta.
Quella che anni di studio e progetti mi hanno portato a conoscere le cose in profondità, avendo chiaro cosa c’è dietro il funzionamento di una piattaforma digitale.
Problemi banali, risolti in un paio di modifiche, avrebbero potuto bloccare il rilascio e rimandato il tutto.
Ok, allora sarò il tecnico esperto che viene, risolve la cosa e se ne va.
Ma con i giusti log un LLM non avrebbe potuto risolvere altrettanto in fretta?
E quanto tempo prima che i sistemi siano al 100% integrati per risolversi i problemi da soli?
Ma allora i manager? Gli impiegati? Il customer care? Gli analisti?
Si, penso che il lavoro di milioni di persone non serva più.
Ma in anni di consulenza questa non è una novità, ho sempre visto lavorare persone totalmente non utili a nulla.
È una rivoluzione troppo veloce per la velocità umana, ci saranno conseguenze.
Io sarò un pazzo, ma non riesco a farmi prendere dal panico.
Studierò nuove cose, aiuterò nuove persone a creare cose digitali, risolverò nuovi problemi.
Ecco, se dovessi pensare alla skill più preziosa da coltivare, direi quella di saper andare da qualcuno e dirgli: “Tranquillo, ci penso io”.
Ti tiro su quello che serve, ti risolvo il bug, ti ottimizzo le cose.
Che richiede sì anni di studio, ma molto, molto di più una sana dose di faccia da culo.
E basta andare un po’ in giro nel mondo reale, per capire che la faccia da culo spesso sia l’unica skill di un sacco di gente.
Nel frattempo provo a creare tante cose, ora ho un team che lavora per me a 100 euro al mese, sfruttarlo è un occasione d’oro.