Ufficio con vista sulle Dolomiti
Di tutti i posti in cui mi fermo col camper, il campeggio è quello che preferisco.
Non tanto per i servizi che offre, ho scelto un camper che mi permette di essere al 100% autonomo, doccia calda compresa.
Ma perchè mi permette di avere una casa in mezzo alla natura, direttamente nella natura, in contesti pazzeschi.
In questi giorni di inizio autunno, per esempio, siamo al campeggio Vidor, forse il più bel campeggio del Trentino Alto Adige (o almeno così l’ho trovato online).
Non ero mai stato in Trentino, in mezzo alle Dolomiti.
Il meteo è magnifico: un sole che scalda di giorno, non troppo freddo di notte e gli alberi hanno iniziato a colorarsi di giallo e rosso.
Il campeggio è lussuoso, con piscine riscaldate, scivoli, educatrici per mio figlio, sauna.
Poi è bassa stagione, tanti tedeschi ma comunque poca gente, quanto basta per godersi tutti i servizi.
Altro pro della bassa stagione: abbiamo pagato un quinto di quanto costa in estate o a Natale.
A me interessa solo una cosa: stare immerso nella montagna.
Ho aperto il tendalino, messo tavolo e sedie, e questo è tutto quello che mi serve.
Al mattino prendo una tazza calda di caffè e mi siedo col corpo rivolto verso il sole, che scalda ma non brucia (tranne gli occhi per vederci qualcosa).
Un muro di alberi davanti a me, un ghiacciaio a sinistra, il camper a destra.
Apro il pc, per un paio d’ore voglio portare avanti i miei castelli mentali.
Poi però si va agli scivoli con mio figlio, a godermi anche il lusso, perché no.
Volendo fare una settimana al mese in un posto del genere, costa quanto la rata di un SUV in leasing.
Così, per dire.